Parrocchia "Immacolata Concezione" Ventimiglia di Sicilia
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La Chiesa Madre

Su volere della Principessa Beatrice Del Carretto nell’anno 1628  terminano i lavori di costruzione della Chiesa Madre, sotto il titolo della Beatissima Vergine Madre Maria della Concezione. Se in origine l’edificio seguiva un impianto ad un'unica navata con sviluppo longitudinale terminante nel vano absidale, nel 1684 le mutate esigenze spinsero Girolamo III Del Carretto, nipote di Beatrice, sulla necessità di ingrandire la Matrice.

 

A Paolo Amato, famoso architetto del Senato di Palermo, nonché noto protagonista dell’architettura barocca, fu affidato il compito di redigere il progetto di ampliamento. Furono realizzate due navate laterali con pilastri quadri e sei archi, tre da una parte e tre dall’altra. Di stile architettonico d’ispirazione classica, al suo interno si conservano diverse opere d’arte.

 

 Notevoli opere sono, ancora, la statua lignea (altezza 1,00 m) di San Trifonio della fine del ’500 e il Fonte battesimale marmoreo del 1681, posto nella cappella del battistero adiacente all'ingresso destro della chiesa.

 


 Il gruppo scultoreo di San Giuseppe ed il Bambino del XVII secolo, in legno dorato, fino a pochi anni fa presentava a fianco la statua dell'Immacolata, degli inizi del '600, che nel 2004 è stata restaurata dalla dott. Agnese Nucatolo, ed ha costituito immagine a sè, come fu in origine.

 

La tela dei Santi Anna e Gioacchino del '600, la tela di Sant’ Agostino anch’essa del seicento con cornice di ottima fattura, un pregevole Crocifisso ligneo, opera di maestranze siciliane, della metà del XVII secolo, la tela di M.SS. degli Agonizzanti del XVIII secolo, attribuita al pittore Vito D’Anna.

 

 

 

 Nella cappella a sinistra dell'altare, è collocato il tabernacolo in argento sbalzato e cesellato del 1762, composto da due parti: una inferiore per la custodia dell'Eucarestia, ed una superiore prevista per l'esposizione del SS. Sacramento. In basso, nella base, è possibile notare un tondo con l'effigie di S.Maria Maddalena. 

 

 

 

Posto nella parete destra del presbiterio, si trova un polittico d’altare, pittura su tavola, del XVI secolo attribuito ad Antonello Crescenzio detto il Panormita, ritornate da un deposito trentennale presso la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis di Palermo.

 

 

Significativa per struttura architettonica e per affresco è la cappella del Croicifisso, recentemente restaurata, nella quale si trova il crocifisso settecentesco affiancato dalle immagini della Madonna e di S. Giovanni. Gli affreschi presenti nella cappella presentano i simboli della passione e al centro è posta l'iscrizione: "Ave Crux, spes unica". in una rientranza della cappella è esposto il settecentesco fercolo processionale.

 

 

 

Infine,elemento importante per la devozione dei ventimigliesi, è l'effigie della Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Caterina, posta nella cappella a destra dell'altare. Datata intorno al '600, questa immagine ha subito più restauri nel tempo, che purtroppo hanno un pò nascosto la bellezza originaria. 

 

 

 

 

 

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