Parrocchia "Immacolata Concezione" Ventimiglia di Sicilia
Il Santo di oggi è
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ORATORIO SS. SACRAMENTO 

 

La Chiesa, probabilmente settecentesca e ad un'unica navata, ha mutato il suo aspetto originario in seguito ad un dissennato intervento negli anni ’80 del XX secolo. Già mancante della volta, i lavori di ristrutturazione l’hanno privata degli altari laterali, in gesso, e di un  artistico e maestoso altare  di marmo policromo che abbelliva lo spazio absidale. Nell’abside si conservano gli unici affreschi rimasti, che propongono motivi eucaristici e una magnifica tela raffigurante L’Ultima Cena (XVII sec.) che sovrasta l’intera parete.

 

ORATORIO SS. ROSARIO

 

 

 

Realizzato probabilmente per onorare il culto della Beata Vergine Maria sotto il titolo del SS. Rosario (1696), si presenta oggi privo di elementi stilistici, causa di uno scempio operato nella prima metà del XX secolo.

 

 

 

CHIESA DI SAN VITO MARTIRE

 

 In origine cappella privata del Palazzo Ventimiglia, l’edificio sacro dopo la morte della Principessa Beatrice Del Carretto e Ventimiglia (1656), subì l’incuria e l’abbandono che ne causarono la completa rovina. Fu nell’ultimo decennio del ‘600 che il Rev.mo Don Vito Manzella né curò la ricostruzione intitolando la nuova Chiesa a San Vito Martire. A seguito di un ulteriore e lungo periodo di trascuratezza, negli anni ’90 dello scorso secolo il sacro edificio rimaneva mutilato della volta, salvandosi solamente l’abside centrale. I successivi lavori di ristrutturazione hanno eliminato i pochi stucchi e gli altari di gesso delle cappelle. Al suo interno si conservano oltre alla statua lignea di San Vito (XVII sec.), un  prezioso Crocifisso ligneo ricavato da un unico blocco (fine XVI sec.), due pregevoli opere pittoriche: “Madonna del Rosario” e “Madonna e San Vito”, entrambe del XVII secolo e un quadro ad olio raffigurante San Francesco di Sales opera di P. Pasquale Sarullo OFM. Conv. dipinto nel 1874.

 

 

 

 

ORATORIO MARIA SS. DEGLI AGONIZZANTI

Esistente sin dal 1700 sotto il titolo di Maria Santissima degli Agonizzanti, già alla fine del XIX sec. versava in precarie condizioni. Il cappellano Sac. Antonio Pollina ed i Confrati dell’omonima confraternita istituirono una pia opera per la ricostruzione dell’edificio, che si concluse nel 1879. La Chiesa, di esigue dimensioni, segue un impianto longitudinale sovrastata da una volta a botte concludendosi con un abside di forma rettangolare. Una pregevole tela settecentesca, raffigurante M. SS. degli Agonizzanti, ne arricchisce l’interno.

 

CHIESA DI SAN NICOLO’

La settecentesca fabbrica presenta un andamento prevalentemente longitudinale, con un’unica navata terminante in uno spazio absidale, sovrastata da una volta a botte priva di stucchi e decorazioni pittoriche. Nelle cappelle laterali le statue lignee della Madonna del Carmelo (XVIII sec.), del Sacro Cuore di Gesù e del Bambino Gesù, tutte di buona fattura.

La parete centrale accoglie un altare di marmo dalle venature bianche e rosa, con motivi floreali in bronzo, proveniente dall’ex Chiesa Maiorca.

 

Sull'atare maggiore è posta una tela con cornice intagliata raffigurante la Madonna Addolorata (XIX sec.) opera di P. Pasquale Sarullo OFM. Conv.

 

 

ORATORIO DELL’ANNUNZIATA

Edificata nella seconda metà del 1800. Alla fine degli anni ’80 del secolo passato, si decise di intervenire per realizzarne una totalmente nuova. Conservato il prospetto originario si fece l’ingresso nella parte posteriore, ove risiedeva la Comunità Religiosa delle Suore di N.S. del Buon e Perpetuo Soccorso. Sul livello dell’originaria chiesa invece fu realizzato un   salone. Il gruppo ligneo dell’Annunciazione è l’unica opera all’interno del sacro edificio.

 

 

 

Costruito nella seconda metà del ‘800, nella parte più alta della Via Vittorio Emanuele, il Calvario domina buona parte dell’abitato.

Un cancello affiancato da due robusti pilastri, di pietra e tufo, da accesso al viale che si sviluppa attraverso quattordici edicole sormontate da un timpano triangolare.

Poste su entrambi i lati del muro di cinta, le varie edicole accolgono una nicchia centrale racchiusa tra due piccoli pilastri ognuna delle quali  ospita  le stazioni della Via Crucis.

Il lungo viale converge in uno spazio circolare ove è riproposto il Monte Calvario al centro del quale una cappella, anch’essa con timpano triangolare e portale d’ingresso, simboleggia la tomba di Cristo.L’interno, dalle linee semplici, accoglie il simulacro in carta pesta del Signore Crocifisso deposto all’interno di un sepolcro rivestito da marmi policromi ed una nicchia in cui è collocata una statua lignea della Vergine Addolorata.Due gradinate semi-circolari, poste ai fianchi della cappella, conducono al luogo ove è allocata la grande Croce ai lati della quale, su due tondi piedistalli in pietra, sono fissate quelle dei ladroni.

 

CHIESA MADONNA DI FATIMA

La genesi di questa cappella è legata al culto del suo proprietario verso la Madonna di Fatima, il Signor Antonino Zagone di Ventimiglia di Sicilia che nel 1959 fa un voto di erigerle una chiesa.

Il 25 aprile del 1964 Zagone inizia la costruzione dell’edificio sacro in fondo alla Via Ciminna e in aderenza al piccolo lotto di terra di sua proprietà. L’inaugurazione della cappella avviene il 27 aprile 1966 (foto 15).

Nel 1975 Zagone colloca al culmine del frontone l’angelo che lui stesso ha scolpito e la Madonna in cima al campanile, realizzata dai fratelli De Caro a Palermo.

All’interno la statua della Titolare scolpita da una ditta specializzata di Ortisei.

 

 

CHIESA MADRE DELLA GRAZIA

Dalle linee semplici e pacate la piccola chiesa campestre fu probabilmente eretta, per volontà della Principessa Beatrice, a seguito del miracoloso ritrovamento del quadro della Madonna col Bambino, incagliato tra due rocce.

All’interno, nella parete centrale, durante il periodo dei festeggiamenti è possibile ammirare il dipinto della Vergine col Bambino, incoronata da due angeli. Recentemente restaurata e riportata alla sua immagine e ai suoi colori originali.

 

 

 

 

CHIESA DI S. ANTONIO ABATE - COLLEGIO

Realizzata intorno alla metà del XVII sec. si presenta ancora oggi con lo stesso splendore che gli antichi gli avevano assegnato. Rimangono, infatti, le antiche decorazioni e gli stucchi che le conferiscono bellezza ed armonia. Nata come luogo di culto sotto il titolo delle “Anime Sante del Purgatorio” successivamente fu intitolata a Sant’Antonio Abate e più tardi affidata alla nascente Congregazione delle Suore Collegine della Sacra Famiglia che ancora oggi gelosamente la custodisce. Conserva fra le varie opere d’arte un dipinto su tela raffigurante il Martirio di San Lorenzo del XVII sec., la statua lignea di Sant’Antonio di Padova del seicento e, sull'altare maggiore, accanto al crocifisso in cartapesta, un’artistica statua settecentesca dell’Addolorata, cui è rivolta grande devozione da parte dei fedeli.     

 

 

 

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